Quando si parla di pelle sensibile, reazioni allergiche e cosmetici, la confusione è molta. Rossori, prurito, secchezza: come capire se si tratta di un’allergia vera e propria o di una semplice irritazione? E perché la formulazione di un cosmetico può fare la differenza?

Ne abbiamo parlato con la nostra allergologa di fiducia, la dottoressa Cesoni Marcelli, che lavora presso l’ospedale ICS Maugeri di Milano e si occupa dell’ambulatorio di orticaria e angioedema ereditario e acquisito, per rispondere alle domande più frequenti del web e diffondere consapevolezza basata su evidenze medico-scientifiche.

dottoressa allergologa

Come si manifesta un’allergia sulla pelle e come distinguerla da un’irritazione?

Una reazione allergica cutanea non è sempre immediata. Esistono infatti due grandi categorie:

  • Reazioni immediate, che compaiono pochi minuti dopo il contatto con la sostanza: possono manifestarsi con orticaria (pomfi simili a punture di zanzara), rossore intenso ed eczema.

  • Reazioni ritardate, più tipiche dei cosmetici, che compaiono dopo giorni e/o dopo un’esposizione ripetuta. In questi casi la pelle diventa secca, si spacca, desquama e può sovrainfettarsi.

Un’irritazione, invece, è spesso legata a sostanze aggressive che alterano la barriera cutanea, senza coinvolgere un vero meccanismo allergico.

Il prurito è un sintomo comune a tutte le reazioni.

Capire se una reazione sulla pelle è di natura allergica e se è dovuta a una crema richiede un accurato colloquio con il paziente, facendo attenzione al tempo di comparsa, alla durata dei sintomi e alla zona interessata.

Quanto dura una reazione allergica cutanea?

La durata dipende dal tipo di reazione:

  • Le reazioni immediate tendono a risolversi in pochi giorni, soprattutto se trattate.

  • Le reazioni allergiche ritardate possono durare settimane o mesi se la causa non viene individuata ed eliminata.

È per questo che molte dermatiti da contatto diventano croniche: si continua inconsapevolmente a usare il prodotto responsabile.

Allergia al nichel: sintomi sulla pelle e perché è così diffusa

L’allergia al nichel è una delle più comuni e rientra nelle reazioni ritardate. I sintomi sulla pelle includono:

  • secchezza marcata

  • lesioni e spacchi cutanei

  • prurito persistente

  • arrossamenti localizzati nelle zone di contatto

Il nichel è molto diffuso: si trova nei gioielli, negli alimenti di origine vegetale e anche nei cosmetici, spesso come contaminazione inevitabile dei processi produttivi.

Perché è importante che i prodotti siano testati sui metalli pesanti?

Un cosmetico testato su nichel e altri metalli pesanti rappresenta una scelta di maggiore sicurezza, soprattutto per chi ha pelle sensibile o soggetta a reazioni allergiche.

Spesso si pensa che sia sufficiente non inserire nichel nella formulazione, ma in realtà questo metallo può essere presente come contaminante inevitabile delle materie prime di origine naturale. Anche tracce minime, se ripetute nel tempo, possono contribuire allo sviluppo di dermatiti da contatto, in particolare nelle persone già sensibilizzate.

Per questo motivo, il controllo analitico sulla presenza di metalli pesanti non riguarda solo il singolo ingrediente, ma l’intera formulazione finita. È il prodotto finale che entra in contatto con la pelle, ed è su quello che devono essere effettuati i test.

La sicurezza di un cosmetico, infatti, non dipende mai da un solo elemento isolato.
Dipende dall’equilibrio tra ingredienti, dalle concentrazioni utilizzate, dalla qualità delle materie prime e dal modo in cui queste interagiscono tra loro all’interno della formula.

Testare un prodotto sui metalli pesanti significa quindi adottare un approccio scientifico e responsabile, che tiene conto della pelle nella sua complessità e riduce il rischio di reazioni indesiderate legate all’uso quotidiano del cosmetico.

Che cos’è la pelle sensibile? Che differenza c’è con la pelle atopica o allergica? E come possiamo capire se è il nostro caso?

rossore sulla pelle

La pelle sensibile non è necessariamente allergica o atopica. È una pelle che:

  • si irrita facilmente

  • reagisce a detergenti aggressivi

  • soffre quando la barriera cutanea è compromessa

Può essere una condizione congenita o acquisita, spesso causata da eccessiva detersione, uso di tensioattivi aggressivi o trattamenti sgrassanti.

Anche una pelle grassa può essere o diventare sensibile!

Capire se si ha la pelle sensibile significa osservare come reagisce sia ai cosmetici che agli stimoli quotidiani come ad esempio il freddo.

La pelle atopica invece è una pelle comunque delicata, e che ha una predisposizione a sviluppare le allergie, ma non significa che sia allergica! L’esempio più comune è la dermatite atopica, ossia una predisposizione alle allergie ma dove le reazioni cutanee non sono necessariamente legate all’allergia.

Al contrario si parla di allergia quando si identifica una relazione di causalità tra l’allergene e la reazione cutanea

Come detergere la pelle sensibile, atopica o allergica senza danneggiarla?

La detersione è uno dei momenti più critici. I detergenti che fanno molta schiuma contengono spesso tensioattivi aggressivi, che disidratano la pelle e ne compromettono il naturale film idrolipidico, il quale ha un ruolo fondamentale nel mantenere l’integrità e il buon funzionamento della barriera cutanea. L’alterazione della barriera cutanea è infatti alla base della maggior parte delle dermatiti

Per detergere correttamente la pelle sensibile e/o atopica è importante quindi scegliere formule:

  • delicate

  • con pochi tensioattivi

  • studiate per rispettare la barriera cutanea con appositi test

Quali prodotti usare per una skincare per pelli sensibili, atopiche o allergiche?

Una skincare per pelli sensibili, atopiche o allergiche dovrebbe basarsi su pochi prodotti, ad esempio un siero e una crema idratante ed un prodotto per la detersione, ben formulati, con caratteristiche precise:

  • formule semplici

  • profumi ipoallergenici o assenti

  • assenza di ingredienti occlusivi come le paraffine

  • attenzione al mantenimento della funzione della barriera cutanea

Crema viso e solare: cosa sapere

crema solare

Utilizzare la protezione solare è fondamentale per aiutare la pelle a difendersi dai danni provocati dal sole: il sole può infatti diventare una delle principali cause di infiammazione cutanea e invecchiamento precoce se non si rispettano delle semplici regole come evitare l’esposizione nelle ore più calde e utilizzare la protezione solare sempre, anche in inverno, applicando ripetutamente la crema solare durante la giornata.

Quindi via libera all’esposizione al sole per tutti i tipi di pelle, anche quella sensibile o allergica, ma sempre con una adeguata protezione solare.

Una crema solare per pelli sensibili, atopiche o allergiche deve:

  • minimizzare il rischio di allergia

  • essere ben tollerata

  • utilizzare filtri solari selezionati con attenzione

È importante distinguere tra reazione allergica alla crema solare e eritema solare:

  • la prima riguarda il prodotto utilizzato e la reazione a uno o più dei suoi ingredienti

  • il secondo è invece un’irritazione cutanea da esposizione non adeguata 

Una formulazione scientificamente rigorosa può ridurre il rischio di reazioni allergiche?

Assolutamente sì: una skincare scientifica, con formulazioni studiate e adeguatamente testate, può ridurre significativamente il rischio di reazioni sia irritative che allergiche.

Il rigore non riguarda solo gli ingredienti, ma anche:

  • il tipo di profumazione

  • i conservanti

  • il contenitore

  • il comportamento del prodotto sulla pelle

I cosmetici possono affiancare le terapie farmacologiche?

Assolutamente sì: in molte patologie croniche della pelle, come dermatite atopica o dermatite da contatto, i cosmetici adeguati aiutano a mantenere la pelle in equilibrio, preservano la barriera cutanea e di conseguenza riducono le riacutizzazioni, permettendo di limitare l’uso di corticosteroidi topici.

Mantenere la pelle idratata e protetta è una parte fondamentale della prevenzione.

La pelle è un organo complesso e merita attenzione, informazione e scelte consapevoli.
Capire la differenza tra allergia e irritazione, conoscere il ruolo dei metalli pesanti e affidarsi a formulazioni scientificamente rigorose è il primo passo per prendersene cura in modo corretto.

L’informazione, oggi più che mai, è la vera forma di prevenzione e la conseguente scelta dei prodotti giusti è fondamentale.

 

Velia Pedrioni